Prima di ogni servizio maternity incontro la futura mamma. Non è un passaggio burocratico: è il tempo in cui capisco cosa desidera raccontare di questo momento, e da lì costruisco tutto il resto, le pose, la luce, gli abiti. La gravidanza cambia il corpo in modo diverso per ogni donna. C’è chi si sente più femminile che mai, chi invece fatica a riconoscersi nelle nuove forme. Non è richiesta alcuna performance davanti all’obiettivo, solo la disponibilità a lasciarti guidare. Sono mamma anch’io, e so bene che la maggior parte delle donne arriva davanti a un obiettivo con un po’ di timore. È naturale: il corpo cambia, e non sempre ci si riconosce subito nelle nuove forme. Il mio compito non è ignorare questo imbarazzo, ma lavorarci insieme, con la luce giusta, le pose che valorizzano e un ritmo che rispetta i tuoi tempi. Capita spesso di sentire “se mi metto in posa vengo male”, e ci si accontenta di scatti spontanei ma poco significativi. Se in passato non ti sei riconosciuta in una foto fatta in studio, quasi sempre la responsabilità è di chi ti fotografava, non tua: un fotografo che non sa guidarti non riesce a farti sentire a tuo agio. Un buono scatto nasce da un lavoro di preparazione che il pubblico non vede: la scelta della luce, delle pose più adatte al tuo corpo in questo momento, degli abiti, del fondale. Da lì il risultato arriva quasi da sé, e con lui la sicurezza che spesso manca prima di iniziare. Ti guido io, passo dopo passo: ti mostro come posizionarti, ti do il tempo di respirare tra uno scatto e l’altro, e durante la sessione ti faccio vedere alcune foto così puoi vedere con i tuoi occhi cosa sta succedendo davanti all’obiettivo. Non sei sola davanti alla macchina fotografica: costruiamo insieme ogni scatto, e questo cambia completamente il risultato finale. Prima di un servizio maternity trovo importante conoscersi. In quell’incontro capisco cosa vuoi raccontare di questa fase della tua vita, come preferisci vestirti, quale luce e quale atmosfera ti fanno sentire più a tuo agio. Il giorno dello shooting, in studio, arrivi già conoscendomi: questo da solo toglie buona parte della tensione, e lascia spazio a quello che conta davvero, l’emozione del momento. Se vuoi iniziare da qui, scrivimi per fissare un incontro senza impegno: prima parliamo, poi decidiamo insieme come costruire il tuo servizio fotografico di maternità. A Bologna e in tutta l’Emilia-Romagna seguo poche maternità al mese, per poter dedicare a ognuna il tempo che merita. Quando conviene fare il servizio fotografico maternity? Cosa indosso durante il servizio? Come funziona la consulenza prima del servizio? Devo avere esperienza in posa per fare belle foto?

Perché è normale sentirsi in imbarazzo prima di un servizio maternity?
Chi decide se una foto “viene bene”?

Come ti aiuto a sentirti a tuo agio durante lo shooting?
Perché ci incontriamo prima del giorno dello shooting?

Domande frequenti sul servizio fotografico maternity
Il momento più fotogenico va di solito dalla ventottesima alla trentaquattresima settimana: il pancione è ben definito e c’è ancora libertà di movimento. Ne parliamo insieme in base al tuo calendario, nella consulenza iniziale.
Nella consulenza ti mostro una selezione di tessuti e abiti pensati per valorizzare le tue forme in questo momento. Puoi anche portare capi tuoi a cui tieni particolarmente.
È un incontro senza impegno in cui capiamo insieme cosa vuoi raccontare di questo momento, quali pose e quale atmosfera ti fanno sentire più a tuo agio: da lì costruisco il resto del servizio.
No. Ti guido io durante tutta la sessione: le pose, la luce e il ritmo sono costruiti apposta perché tu non debba saperti mettere in posa da sola.
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