Le mie paure (e come le ho superate) nel mettermi in proprio
Quando ho deciso di lasciare il mio posto fisso da impiegata per dedicarmi completamente alla fotografia, ho provato un misto di entusiasmo e paura. Per anni avevo gestito entrambe le professioni, alternando giornate in ufficio a weekend di shooting fotografici. Ma prendere la decisione di abbandonare la sicurezza di un lavoro stabile per inseguire la mia vera passione è stato un salto nel vuoto.
Ero piena di dubbi: e se non riuscissi a mantenermi? E se la fotografia non bastasse per garantirmi una stabilità economica? Il timore del fallimento era forte, ma dentro di me sapevo che non avrei mai potuto crescere davvero senza correre questo rischio.
Le paure sono state tante, e alcune continuano a esserci ancora oggi. Pensiamo solo agli anni della pandemia: eventi cancellati, incertezze economiche, il timore di non poter più lavorare. E poi, come se non bastasse, le alluvioni che hanno colpito il mio territorio, mettendo a dura prova la mia attività e la vita di tante persone intorno a me.
Ogni volta che succede qualcosa di imprevedibile, mi trovo a dover affrontare nuovi dubbi e ostacoli. Ma ho imparato che la chiave per superare queste difficoltà è la flessibilità. Essere imprenditrice significa adattarsi, trovare nuove soluzioni, reinventarsi ogni volta che il mercato cambia.
Ogni volta che parlo con un’amica o una ex collega, ripenso ai tanti anni trascorsi chiusa in ufficio. Mi tornano alla mente le giornate scandite da orari fissi, le scadenze, la routine. E, nonostante le incertezze che il mio percorso da fotografa comporta, mi sento incredibilmente privilegiata nel poter fare il lavoro che amo. La libertà di gestire i miei tempi, la soddisfazione di creare immagini che raccontano storie, l’emozione di immortalare momenti preziosi per i miei clienti: tutto questo ripaga ogni dubbio e ogni paura.
Ciò che mi ha permesso di andare avanti è stato il sostegno delle persone che credono in me: la mia famiglia, i miei clienti, tutti quelli che hanno visto il valore della mia fotografia e mi hanno incoraggiato a non mollare. Ma soprattutto, è stato il mio amore per questo lavoro a tenermi in piedi. Ogni volta che guardo una foto che ho scattato e vedo la felicità nei volti delle persone, capisco che ho fatto la scelta giusta.
Ho superato le mie paure affrontandole una alla volta e costruendo strategie per gestirle, anche con pizzico di fortuna e con il supporto prezioso e costante della mia famiglia. Ho imparato a fidarmi del mio istinto e a capire che la sicurezza non sta in un contratto fisso, ma nella capacità di costruire qualcosa che abbia valore nel tempo.
Se stai pensando di metterti in proprio, sappi che le paure ci saranno sempre. Ma se ami quello che fai, troverai la forza per andare avanti, anche nei momenti più difficili.



























